Perchè c'è sempre qualcosa di cui parlare... a sproposito!

mercoledì 7 dicembre 2011

Ammirazione

Capita spesso ad ognuno di noi di provare dell'ammirazione. E intendo proprio ammirazione, non invidia benché la linea di separazione sia sottilissima!
Sono sicura, Tutti almeno una volta nella vita.
E altrettanto spesso questa ammirazione è volta all'esterno, verso altri più o meno diversi da noi stessi, più o meno estranei! Questa volta per me la cosa è stata un po' diversa, perché "l'altro" lo conosco molto bene e non sono dovuta neanche andare tanto lontano a cercare; si tratta di mio padre.
Penserete sia scontato, ma ogni tanto sono proprio le cose scontate a sorprenderci!
Cosa c'è da ammirare in un genitore che ormai in pensione, tira ancora avanti la baracca e si diletta con qualche lavoro in campagna  per trascorrere la giornata? Ben poco. Tutti lo potrebbero fare.. in qualche modo può essere scritto nel DNA di un genitore.
Eppure  questa mattina per una volta ho visto un aspetto di mio padre che avevo forse dimenticato o per sbadataggine non avevo mai notato. E' stato un grande lavoratore!
Non solo perchè portava a casa lo stipendio ma perché ha svolto la sua mansione con dedizione, pazienza e passione; si trattava pur sempre di un lavoro in banca. 
Mi viene in mente una frase di Fiorello il quale affermava che per la salute del padre avrebbe volentieri rinunciato alla sua carriera per un posto da impiegato in qualche filiale chissà dove. 
Mio padre invece quel posto non lo sdegnava nè lo vedeva come un ripiego nè tanto meno come merce di scambio: lui semplicemente ci stava bene, nonostante le rogne che un mestiere del genere cela dietro all'apparente maschera della cordialità e disponibilità impostagli dal servizio al pubblico.
E me  ne sono accorta così per caso, una volta entrata in banca con lui per sbrigare delle faccende, dai suoi ex colleghi. E' normale rimettersi a parlare degli anni passati ,però il modo con il quale questi dipendenti si rivolgevano a lui, domandavano, chiedevano informazioni, riaprivano vecchi casi e ripercorrevano eventi passati... mi ha illuminato. In più mi hanno fatto riflettere alcuni discorsi dei presenti che raccontavano le gentilezze che in passato mio padre aveva spesso fatto nei loro confronti. E ciò non è scontato, soprattutto quando si ha un ruolo d'importanza come lo aveva in questo caso mio padre.
Per un attimo ho separato la figura che mi ero fatta di lui in tutti questi anni da quella che stavano dipingendo quelle persone.. le ho sovrapposte e ho avuto una piacevole sensazione! Accanto alla ormai ben nota figura di un padre che s'addormenta sul divano, russa la notte e inizia a costringere noi ad urlare per farci capire, ho visto un onesto lavoratore sempre disposto ad aiutare quando c'era bisogno, a svolgere il suo compito al meglio, a preservare un animo umano nonostante tutto. 
Mi sono chiesta se un giorno anche io sarò così. Non è facile lo ammetto! Con i tempi che corrono bisognerebbe ringraziare Dio per ogni posto di lavoro trovato. Eppure so che non è facile rimanere sempre una brava persona! Lui c'è riuscito. Splendidamente!
Perciò ora che lo vedo con la tuta sporco di fango fino alle ginocchia, imprecare contro il suo trattorino che tiene meglio di una Ferrari da corsa... sorrido! E' una sua piccola, seppur innocua, liberazione/rivincita ai tanti anni di lavoro che gli hanno imposto, (nolente o volente, questo non gliel'ho mai chiesto) la divisa costituita da cravatta e camicia.